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Con l'emozionante tappa di Cartagena, si è concluso il Circuito Audi MedCup 2009, capace di dar vita quest'anno a cinque eventi davvero mozzafiato. Protagonisti dell'intera stagione, sono stati sicuramente i Kiwi di Emirates Team New Zealand, che fin dalle prime battute hanno saputo dimostrare tutta la loro superiorità tecnica e tattica, trionfando nel Circuito con ben 74 punti di vantaggio sul secondo classificato (un record per l'Audi MedCup). Quattro le tappe, fra l'altro consecutive, vinte da Dean Barker e compagni, che soltanto ad Alicante hanno dovuto arrendersi agli avversari. In quel caso, infatti, fu Matador a imporsi in classifica.
Nessuno, dalla prima tappa in poi, è dunque più riuscito a tener testa ai neozelandesi, con Quantum Racing, Artemis e Matador che si alternavano nel ruolo di possibili rivali diretti. Da questo quartetto di inseguitori è riuscita a spuntarla Quantum Racing. Il team di Terry Hutchinson, nonostante un'annata con molti alti e bassi, è comunque riuscito a conquistare la seconda posizione grazie allo spunto finale di Cartagena. Una grande soddisfazione per il team americano, unico dei primi quattro a non aver gareggiato con una barca nuova.
Oltre ai neozelandesi, anche ad Artemis e Matador era stata messa a disposizione una barca nuova di pacca. Ma il team svedese di Torbjorn Tornqvist non è riuscito ad andare oltre al gradino più basso del podio, nonostante la presenza a bordo di velisti di fama mondiale com Russel Coutts, Paul Cayard, Michele Ivaldi e Vasco Vascotto, mentre Matador non è stato in grado di confermarsi dopo la partenza sprint di Alicante.
"Big" a parte, dietro al quartetto di testa soltanto Bigamist, quinto in classifica, è riuscito ad emergere, dimostrando fin dall'inizio di potersi far carico senza tanti problemi del ruolo di outsider. I portoghesi, uno dei team meno ricchi del Circuito, hanno rappresentato per l'Audi MedCup una vera e propria favola, portando a casa molti risultati positivi grazie proprio all'abilità dell'equipaggio. Per Bigamist, dunque, sono state ben 8 le regate vinte nella stagione. Meglio di loro, sono riusciti a fare soltanto i neozelandesi, con 14 vittorie.
Alti e bassi invece per Audi TP52 powered by Q8, unico team italiano presente nel Circuito (Vasco Vascotto e il suo Pisco Sour per mancanza di sponsor sono stati costretti ad abbandonare il Circuito dopo la seconda tappa). La barca capitanata da Riccardo Simoneschi, che ha visto a bordo anche Francesco De Angelis nel ruolo di tattico, soprattutto nel finale ha fatto registrare buone prestazioni, dimostrando di poter dare il meglio di se soprattutto con vento medio-forte.
Nella GP42 Series la spunta Islas Canarias
Il Circuito Audi MedCup 2009 è stato anche il palcoscenico per la GP42 Series, con Islas Canarias Puerto Calero e Roma 2 capaci di dar vita a un emozionante testa a testa durato dall'inizio della stagione. Alla fine, grazie alla vittoria nell'ultima regata del Circuito, sono stati gli spagnoli ad esultare, con il team capitanato da Paolo Cian costretto ad accontentarsi del secondo posto in classifica generale.
Per Islas Canarias Puerto Calero, con quella di Cartagena, sono state dunque ben tre le vittorie di tappa, contro l'unica degli italiani. Roma 2, vincitore della tappa di Marsiglia, ha pagato soprattutto le brutte prestazioni di Cagliari, quando senza Paolo Cian, assente per motivi personali, chiuse soltanto al quarto posto. Dietro ai due team di testa, terza posizione poi per Caser-Endesa, capace anche di portare a casa una tappa. Soltanto quarti invece gli italiani di Airis, partiti bene ad Alicante e calati poi nel corso della stagione.
Dopo Cartagena, le barche della TP52 e GP42 Series torneranno ora in acqua per i rispettivi mondiali: a Palma di Maiorca, dal 6 all'11 ottobre, i TP52; e a Lanzarote, dal 13 al 17 ottobre, i GP42. Per nuove emozionanti sfide sull'onda del successo del Circuito Audi MedCup 2009. |
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